Galvanizzati dal successo europeo e italiano del tour ecco come promesso ai fan il nuovo album d'inediti dei Litfiba. La coppia gol tra le più forti del rock italiano, torna in campo a rappresentare nel bene e nel male la "Grande Nazione", che è anche il titolo del nuovo disco uscito il 17 gennaio. Naturalmente, anche se i due bomber sono i diretti responsabili di testi e musica, gli album si creano in gruppo ed ecco che ad accompagnare loro ci sono: Daniele Bagni (basso), Federico Sagona (tastiere) e Pino Fidanza (batteria), gli stessi anche della tournee dei 2 anni passati. Da Piero e Ghigo non si chiede un lavoro tecnico, sopraffino o altro, ma solo del sano rock con il necessario pepe che condisce i loro testi da quasi 30 anni (salvo qualche parentesi opaca); ed ecco che "essi" rispondono con l'opening forse più bella in 20 anni di rock nostrano: "Fiesta Tosta", un concentrato privo di rigiri di parole “Soldi facili sesso droga e Gesù Cristo…" recita un frammento di un verso del brano (fate voi). Il primo singolo "Squalo" ha un punto forte ovvero la musica e un punto debole che è la troppa scontatezza del testo, ma è un buon pezzo tutto sommato. Si passa poi alle canzoni più affini al Piero "solista" come "Tra te e me", e il secondo singolo "La Mia Valigia", passando a ritoccare le orme di Proibito con il pezzo "Tutti Buoni"; molto buona la title track, fino ad arrivare a "Anarcoide" , altra gemma del disco. Tutti i pezzi sono caratterizzati da un rock potente ed efficace, che ne fa di certo uno dei lavori più duri della band, in virtù anche delle influenze degli altri giovani componenti e il paradosso è il fatto che in tutti questi anni d'assenza, il "Pelu" e il "Renzulli" sono andati alla ricerca di strade alternative rispettivamente come la carriera solista, condita da una forte riflessione e ricerca anche di maturità o cercando di creare comunque quelli che si definirebbero tranquillamente "I lontani cugini dei Litfiba"; questa contraddizione tuttavia è valida nei limiti, poichè come detto pocanzi, Piero ha messo molto del suo "solo" in un po' di brani. Credo senza problemi di dire che questo disco si colloca nella loro classifica (nella mia più che altro) dietro immediatamente "Spirito", ma è lontano dagli insuperabili "Terremoto" e "El Diablo", nel tentativo di metterli tra i"Litfiba 2" se mi permettete il termine. A ogni modo, oltre all'anteprima del tour, al giro di Italia ci sarà da sballarsi sicuramente. Reunion? Soldi finiti? In questo caso: CHISSENEFREGA ! (Luca Cerbara)





