Le stelle della notte che firmano questa bellissima e suggestiva opera sono quattro musicisti veneziani molto colti, dalla formazione accademica e dalla notevole esperienza musicale. Il loro repertorio comprende tredici composizioni, ora originali ora rielaborazioni di antiche melodie medievali, rinascimentali o appartenenti alla tradizione celtica. Le atmosfere assai evocative di From Lost Space cercano pertanto di tradurre in musica il canto dell'universo e la geometria del cosmo. Non a caso il brano conclusivo è dedicato a Keplero. Lirismo, riferimenti all'arte (Carpaccio), melodie arcaiche, rimandi fantasy, echi barocchi, progressive rock, richiami al mondo bretone e cavalleresco, simbolismo: nei brani dei SN troviamo tutto questo, con (a fare da collante) il desiderio di esprimere attraverso le note degli strumenti e la voce il mistero di astri e pianeti. A guidare il progetto è Mauro Martello, eccellente flautista e produttore del lavoro, attualmente con gli Opus Avantra. La tecnologia delle tastiere è funzionale all'idea che guida l'ensemble e non stona per nulla con l'intenzione di penetrare i segreti del cielo notturno e della volta stellata. Nessun virtuosismo fine a se stesso nei SN, ma una grande raffinatezza esecutiva, unita a una sensibilità artistica di prim'ordine. Ascoltando questo cd ci si trova dinanzi ad un messaggio che filtra da uno spazio profondo e perduto dall'uomo di oggi: è merito autentico di Martello e dei suoi compagni di viaggio avercelo saputo restituire. www.mauromartello.com (Davide Arecco)


