"Quando le persone credono ai confini, finiscono per farne parte", diceva quel gran personaggio che era Don Cherry. Lorenzo Esposito (voce magnifica sulle tracce di Demetrio Stratos, chitarra, elettronica) e Lorenzo Feliciati (bassi ed elettronica), ideatori del progetto Berserk! per l'avventurosa etichetta inglese RareNoise - fondata da italiani - non credono ad alcun confine di genere. Assieme a gente come il gelido, magnifico chitarrista nordico Eivin Aarset, Pat Mastellotto, un Gianluca Petrella sempre più musicista mutante e non puro jazzista confezionano un disco sublime, che ha la densità claustrofobica di certe avventure art rock continentali ( King Crimson, Magma), il coraggio dell'avantjazz spericolato, le derive psicheliche di un tempo che fu, e perfino certa attonita, dilatata fissità del trip hop. Ascoltati di recente al Gezmataz Festival, hanno aggredito (e convinto) il pubblico con il loro velluto oscuro avvolto attorno ad un nucleo di metallo. (Guido Festinese)


