Nè il genovese Ezio Aicardi, nè Raffaele Tuttofuoco sono molto conosciuti, tant’è che sul web, il pozzo senza fondo della conoscenza dei giorni nostri, troviamo ben poco su di loro. ‘Volo’, il disco in oggetto, è un omaggio a Tuttofuoco, misconosciuto poeta e cantautore milanese, dalla carriera segnata dalle condizioni di salute che ne causarono la prematura scomparsa nel 1991. L’intento di Aicardi è di rendere visibile l’opera (o meglio, una sua parte) dell’artista che, nato nel 1945, condivise con alcuni suoi contemporanei, come Luigi Tenco e Herbert Pagani, le stesse fonti d’ispirazione, tra le quali, dominante, la ‘chanson’ francese’ incarnata soprattutto dal gigantesco Jacques Brel, ma anche, direi, il suo versante genovese in zona Umberto Bindi. Il progetto è ben riuscito, grazie anche ad un gruppo di ottimi musicisti come, tra gli altri, Marco Fadda, Bob Callero e Lucio Bardi. Buona la voce di Aicardi, caratterizzata da una leggera erre moscia che, in questo ambito , non guasta per niente. (Fausto Meirana)



