A volte un titolo è importante non solo perché identifica una cronologia, un prima e dopo quel disco stesso, ma perché veicola una serie di informazioni che potrebbero restare sullo sfondo. Il nuovo disco della gloriosa Macina di Gastone Pietrucci, un disco confezionato in veste di piccolo libro nel quale troverete saggi sul gruppo tanto ponderosi quanto interessanti, ha per titolo “Nel vivo di una lunga storia”. Ci informa così che gli anni di attività senza mai una piega di cedimento sono molti, da quando il grande studioso ricercatore e vocalist decise che non poteva morire un patrimonio di canti, ballate epiche, filastrocche, invettive, saltarelli: siamo nel quinto decennio. E ci dice anche che “nel vivo” vuol dire che qui non si tratta di operazione museale, ma la lama della conoscenza e dell'emozione incide carne viva della musica, del nostro presente smemorato. Per cui, in questa palpitante registrazione dal vivo che può rammentare, mutatis mutandis, certe intensità dei Pogues o dei Fairport Convention più febbricitanti, troverete un combat folk in diramazione marchigiana che, alternativamente, invita alla danza sfrenata o all'ascolto più raccolto. E la voce di Pietrucci è oggi una scheggia di selce: antica, ma tagliente come non mai. (Guido Festinese)


