Argento. Ma sarebbe meglio dire oro puro. Con un livello di altezza poetica e comunicazione musicale che sbalza direttamente il disco ai vertici delle (poche) cose musicali che resteranno, in questo inizio di secolo italiano così convulso e senza coordinate riconoscibili. Riccardo Tesi festeggia il quarto di secolo della sua Banditaliana, la creatura sonora che mette assieme con un sorriso energia rock, sapienza folk radicata nei secoli, intuizioni jazz, canzone d'autore in cui ogni parola è pensata e sciolta in canto per davvero, non per riempire qualche battuta. Festa grande, allora, e affollata: perché Banditaliana ha chiamato un nugolo di amici a dare ognuno una scheggia di poesia in musica che, tutti assieme, riassumono molto del meglio delle note italiane di sostanza. Quindi troverete Mauro Pagani, Paolo Fresu con la sua tromba fatata, le voci di Elena Ledda, Ginevra di Marco, Luisa Cottifogli, Lucilla Galeazzi. Ci sarebbe stato anche Gianmaria Testa, se non avesse ricevuto una chiamata troppo importante da sopra il cielo: ecco allora l'omaggio al Capostazione delle Nuvole con Miniera, un brano che Gianmaria amava riproporre, e Polvere di gesso, da brividi con la voce di Maurizio Geri. E poi omaggi alla tammoriata e al saltarello, ballate che mozzano il fiato, ritmi dispari, ricordi di terre basche, profumi mediterranei, e quant'altro ci vorrete trovare: c'è, è solo nascosto e sciolto nella poesia sonora debordante della magnifica Banditaliana. (Guido Festinese)


