Opinione scritta da Antonio Vivaldi
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Sono transgender, suono l'arpa e scrivo testi turboletterati. Chiaro che tutto ciò mi esime dallo scrivere melodie che possano definirsi tali. Roba noiosissima che può giusto piacere a intellettuali milanesi di nascita o adozione (questi ultimi i più pericolosi perché vogliono competere con gli indigeni).
Da anni leggo con grande senso del dovere le recensioni jazz di Danilo Di Termini, in cui egli ci fa capire con tono saccente che questa è la vera musica bella, nobile e importante e che noi rockers siamo bestie a non capirla. Ora è venuto il momento di dire "Danilo basta". La tua Di Di Pontacqua è presuntuosa quanto te, sempre pronta a scegliere tutto qello che fa intellettuale, dal Mali a Edith Piaf alla povera Billie (che era stupenda proprio perché non sapeva niente). La prossima a venire coverata sarà Carla Bruni? (meglio fare presto che tira brutta aria in presidenza). Il jazz è più morto e autoreferenziale della lirica, con la quale almeno ci si fa due risate grazie agli allestimenti.
immagine e formazione alla White Stripes rischiano di nuocere a Gedeone e La Squala che certo ricordano un sacco di cose (aggiungerei anche i Lift To Experience) ma fanno ascoltare canzoni corpose e toniche. Anch'io 80/100, anzi 81.
Raramente un disco 'furbo' mi è sembrato così commovente (e anche senza voler leggere nei brani - e in quasi tutti sarebbe possibile - premonizioni di morte). Ain't No Grave e Redemption Day sono fra i momenti più belli di tutta la\ discografia Cash-Rubin. Basta che la serie finisca qui.
Belle idee e bei suoni (furbi ma con sentimento); cinque centesimi di punto in più per le facce che non c'entrano nulla con la musica
Bel disco anche se i pezzi suonano un po' simili fra loro. Poprio perché il loro modo di fare musica non la prevede, un'unghiata decisa farebbe ancora più effetto
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