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Concerti Concerti MATTHEW RYAN al Banco di Zoagli
 

MATTHEW RYAN al Banco di Zoagli Hot

Image Sabato 22 novembre alle ore 22.30 concerto di Matthew Ryan

Sin dai tempi del celebrato esordio "Mayday", Matthew Ryan ha tracciato un percorso musicale intenso giusto a metà tra l'elettricità di Springsteen, il punk di Westerberg e il lirismo acustico di un Townes Van Zandt. Con uan ingente produzione discografica ed un seguito che è accresciuto sempre più, Ryan torna in Italia dopo oltre 10 anni dalla sua unica apparizione nel nostro paese per un tour acustico di 10 concerti in cui rpesenterà brani dal suo più recente album "Matthew Ryan vs. the silver state" nel quale ha fatto emergere un'insospettabile vena folk insieme ai suoni elettrici che hanno sempre contraddistinto i suoi precedenti lavori. Un decennio dedicato alla musica e undici album per un talento compositivo che merita attenzione e rispetto, questa è la storia di Matthew Ryan (vero nome Ryan Christopher Webb), uno dei pochi musicisti country-rock capace di calibrare il rock alternativo con i classici stilemi del cantautorato made in Usa. Nato in Pennsylvania, il musicista trentaseienne vanta una discografia sempre di buon livello, le sue canzoni raccontano il suo mondo, narra dei suoi amici, di un fratello in prigione da trent’anni... una quotidianità espressa con immagini forti, sia nei testi che nella musica. Partito da un sound molto devoto a Steve Earle e Bruce Springsteen, Matthew ha elaborato un proprio stile personale che ha assorbito suggestioni low-fi e art-rock, creando un sound molto ricco. Grintoso e più immediato, il nuovo album di Ryan convince senza dubbi o perplessità. Il tono antemico di molti brani mette in luce i brani, senza invaderne la poesia e la tenuta d'ascolto. Apre il disco un trio di canzoni che non lascia respiro: "Dulce Et Decorum Est" e "Meet Me By The River" aggiungono spessore allo stile più rock di Ryan, evocando altresì elementi folk anglo-americani che rendono la parte armonica molto pregnante, "American Dirt" si fa perdonare il richiamo agli U2 ("With Or Without You"), in virtù di una melodia che cattura l'ascolto. La voce sembra più incisiva del solito e la sensazione che Ryan abbia abbandonato alcune ambizioni avvicinandosi alla musica rock più "classica" non inficia comunque la qualità dell'album: "Vs The Silver State" attrae con grinta e affascina per poesia. Un disco convincente per un artista che sembra aver ritrovato il sorriso.

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