Una folla sbalorditiva, assiepata sullo scalone di Palazzo Ducale per le due ore precedenti al concerto di Paolo Fresu e Dado Moroni, testimonia ancora una volta che per il buon jazz esiste a Genova un pubblico fedele e competente. D'accordo, il gratis riempie sempre le sale, ma in questo caso l'attesa era parecchio alta; Paolo Fresu mancava da Genova da un bel po' e nel frattempo la sua popolarità, tra collaborazioni più o meno illustri, è salita esponenzialmente. Al concerto, seguito religiosamente dal pubblico, ha partecipato anche il fotografo Pino Ninfa, curando la proiezione di alcune foto provenienti dalla sua mostra Jazzgigs; belle foto, da vedere assolutamente, fino al 13 ottobre presso la Loggia degli Abbati, sempre al Ducale. La musica ha zittito immediatamente il Salone del Maggior Consiglio, trasformando 'E Se Domani' in un perfetto 'standard' di casa nostra sul quale i due musicisti hanno potuto sapientemente improvvisare. Nello show Fresu si è dedicato a flicorno e tromba (niente elettronica, questa volta) , mentre Moroni, fornendo un accompagnamento energico, talvolta persino rude, ha forse sorpreso per potenza e ritmo. Tra brani originale e versioni (O Que Sera, Everything Happens To Me, Senza Fine) e sullo sfondo le fotografie di Ninfa, il duo ha dato fondo alle proprie energie, concedendo un apprezzato bis (la canzone di Paoli), lasciando il palco tra lunghi e meritati applausi. (Fausto Meirana)




