| 21 Marzo 2010
DISCO MIX a cura di Jedediah Leland
Odio i generi al confine. Leggo le scarne note di copertina: Roberto Ferri (nome di fantasia, ma solo perché quello vero non me lo ricordo) suona il basso come primo strumento, poi percussioni e chitarra. un indirizzo di My Space. Istintivamente penso a Marcus Miller. "Come saprai, è molto difficile riuscire a far ascoltare la propria musica. Così ho deciso di provare a proporla personalmente. Sono certo che ti piacerebbe, sono bravo sai, e costa solo cinque euro". Il mio cervello lavora vorticosamente: lo prendo e se poi non mi piace? Con tutti i dischi che stanno aspettando di essere ascoltati per la prima volta. Per non parlar di tutti quelli che vorrei riascoltare... E se dentro non c'è registrato niente? Cinque euro? Ma se non pago Brad Mehldau o David Byrne perché dovrei dare dei soldi a uno sconosciuto? Gli dico no, grazie. Mi allontano, inseguito dalle sue parole - "Peccato, hai perso un'ottima occasione. Ciao, stai bene" – vergognandomi un po'. Appena arrivo a casa sono definitivamente pentito. Avrebbe potuto essere una bellissima scoperta o nel peggiore dei casi un disco come mille altri che ho sentito e ho dimenticato dopo due minuti. E soprattutto avrei potuto conoscere una persona: non serve anche a quello la musica?| < Prec. | Succ. > |
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