| 30 Maggio 2010
DISCO MIX a cura di Jedediah Leland
Non a caso il primo video-clip trasmesso da Mtv (per chi fosse interessato all'argomento è di qualche anno fa il monumentale "Musica per i nostri occhi. Storie e segreti del videoclip" di Domenico Leggeri) si intitolava "Video killed radio star", a sancire, forse inconsapevolmente, non solo la vittoria della tv sulla radio, ma anche quella della visione sull'ascolto (nel frattempo gli impianti audio si andavano infatti trasformando in home-theater...). Corollario inevitabile a questo riposizionamento è la sempre maggior importanza che riveste tutto ciò che sta intorno alla musica, tanto che i concerti sono diventati (non tutti ovviamente) un momento altamente spettacolare, con imponenti scenografie e la paradossale presenza di enormi schermi video sui quali vedere nei dettagli ciò che accade dal vero su di un palco distante e inaccessibile. È di venerdì scorso la presentazione da parte di Roger Waters della nuova edizione di "The Wall": dopo il disco (invero non tra i migliori del gruppo), dopo il film di Alan Parker (e anche qui ci sarebbe molto da discutere), dopo il concerto del 1990 a Berlino in occasione della caduta del muro davanti a 500 mila persone, ora è la volta di una nuova produzione che debutterà a Toronto il 15 settembre (date italiane al Forum di Assago 1 e 2 aprile 2011), che, specifica il tastierista, prevede "un muro di 73 metri che all'epoca per limitazioni tecniche lasciavamo parzialmente in ombra e oggi vedremo completamente illuminato e bersagliato da mille proiezioni". Un'ulteriore conferma di quanto detto (oltre che della trasformazione del rock, in un vero e proprio repertorio classico) nella settimana in cui in Europa è arrivato l'iPad, con il quale si potrà ascoltare la musica, senza grande qualità, ma vedendola con uno schermo HD: "video meriora proboque, deteriora sequor" diceva Ovidio, che già aveva capito tutto.| < Prec. | Succ. > |
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