Nel dicembre 1959 John Coltrane sta per lasciare Miles Davis; con Steve Davis, Pete La Roca e il ventunenne Steve Kuhn, forma un gruppo che suonerà al Jazz gallery di New York da metà gennaio a metà marzo. Di quelle serate Kuhn ricorda, in particolar modo, “una trance che trasformava l'auditorium in una congregazione di fedeli”. Cinquant’anni dopo il pianista di Brooklyn rende omaggio al suo mentore, accostando ad un trio (David Finck al contrabbasso, Joey Baron alla batteria) il sax tenore di Joe Lovano. Due i brani originali di Kuhn ed eseguiti in solo (l’esplicito “With gratitude” e “Trance”); i restanti undici scritti da Coltrane (“Crescent”) o indissolubilmente legati a lui (“I want to talk about you”). Una rilettura mai nostalgica, inevitabilmente fedele, commossa e commovente. (Danilo Di Termini)
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