La riuscita di “The Dreamers” deve aver convinto Zorn (non che ci voglia molto, come dimostra la sua discografia) a proseguire nel nuovo progetto ‘easy listening’ con il medesimo sestetto - Marc Ribot (chitarra), Jamie Saft (tastiere), Kenny Wollesen (vibrafono), Trevor Dunn (basso), Joey Baron (batteria) e Cyro Baptista (percussioni) – e le medesime atmosfere (ma senza apparire nemmeno in un brano). Titolo rubato ad un estinto volatile hawaiano e, come scrivevamo per il disco precedente, atmosfere surf ("Laughing Owl") alternate a brani che sembrano saltar fuori da oscure colonne sonore musicate da Ennio Morricone ("Archaeopteryx"). In grande spolvero la chitarra di Marc Ribot ("Little Bittern", “Zapatarail”) e il piano di Jamie Saft (“Mysterious starling”). Inesauribile Zorn! (Danilo Di Termini)
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