Dopo aver esplorato con “Lirico Incanto” le arie di Puccini, Verdi e Leoncavallo, l’armonicista Max De Aloe coinvolge Bill Carrothers (pianista con all’attivo due complesse opere sulla Guerra Civile americana e sulla Grande Guerra) in un progetto dedicato a Murakami Haruki. Chi conosce i libri del sessantenne scrittore sa quale importanza vi abbia la musica, ma soprattutto ne conosce la prosa suggestiva, malinconica e surreale. Sono gli stessi elementi che caratterizzano i dodici brani di un insolito duo, in qualche modo debitore verso Toots Thielemans e Bill Evans, non tanto per “Affinity” (il non riuscitissimo disco del 1978) quanto per stili e atmosfere. Tutti brani originali tranne una disarticolata “Norvegian wood” e “Dear heart” di Henry Mancini. Intimo, notturno e affascinante. (Danilo Di Termini)
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