Lo mette in chiaro anche il titolo, ma è bene ricordare anche quel detto anglosassone che invita a non giudicare un libro dalla costola. Dunque, ricominciando: Soffice il disco, di nome e di fatto, promessa mantenuta. Ma la "sofficità" invocata non faccia credere a smielate vacuità. Si può essere duri senza perdere la tenerezza, ammoniva Ernesto "Che" Guevara, e viceversa, diremmo noi. La spiegazione sta nel sottotitolo: "Dedicated To Chet". E allora i conti tornano: il Chet Baker cantante, con tutta la sua disossata sostanza, la sua petrosa ed estrema leggerezza è evidentemente modello vocale per l'ugola di Roberto Cherillo, qui anche al pianoforte. Chet il trombettista è invece uno degli amori del sempre più attivo trombettista beneventano Luca Equino, uno che negli ultimi anni s'è misurato nei più svariati contesti. Questo cd è un piccolo incanto, un'oasi rinfrescante, un posto dove sublimare in puro lirismo le affannate asimmetrie quotidiane. Si parte con From The Morning, pregiata ditta Nick Drake, ripresa più avanti con Voice From The Mountain, trovate poi un brano di Joan As Policewoman, , uno di Nina Simone, uno dei Depeche Mode, uno di Kurt Kobain. Che ne dite, mica male per un disco "jazz", no? Cherillo, da parte sua, scrive deliziosi originals appena macchiati di malinconia. Del tutto in tema con la "sofficità" invocata. (Guido Festinese)


