La carriera del pianista cubano è stata segnata dalle splendide incisioni in trio per Blue Note degli anni '90. Ma dopo il “Solo” del 2006 – che la rivista Jazz Magazine ha inserito nella lista dei più bei ottantotto dischi di piano solo di sempre – e “Avatar” in quintetto del 2008 è di nuovo la volta di una realizzazione in solitudine. Qui come allora, due improvvisazioni ispirate ai cambi armonici di “Giant steps” di Coltrane (“Improvisation 1” e “2”), tre variazioni su “Con Alma” del suo scopritore Dizzy Gillespie, due versioni di “Blue in green” di Miles Davis e Bill Evans. Quindici brani in tutto, miniature rivedute e impercettibilmente corrette, in un percorso circolare, che inizia e termina con due takes di “Derivado”, ma che si potrebbe ascoltare all'infinito. Senza mai stancarsi. (Danilo Di Termini)


