Secondo album per il gruppo di Tim Berne, Snakeoil, con il clarinettista Oscar Noriega, Matt Mitchell al piano e al vibrafono e Ches Smith alla batteria. Tre brani tra i quattro e gli otto minuti e altri tre fra i sedici e i ventidue. Se i più brevi possono rientrare nell’ambito di un free lirico e meditativo (“Psalm”), le ‘suite’ sono una sorta di riassunto enciclopedico delle forme del jazz contemporaneo, luoghi senza un centro in cui si succedono duetti, scheletri di caos organizzato tra scrittura e improvvisazione, accenni di musica contemporanea con un improvviso battito funky in cui affiora il passato metal-punk del batterista. Un programma evidentemente impegnativo, ma quanto mai affascinante per chi abbia voglia di lasciarsi trasportare nel flusso magmatico e pulsante. Ne vale la pena. (Danilo Di Termini)


