Sì, va bene, s'è anche abusato dell'etichetta “unsung hero”, quelle figure nel campo dell'arte che non hanno avuto degno riconoscimento pur essendo dei grandi. Però un signore del New Jersey ultrasettantenne e con la vitalità di un ventenne che ha suonato con Sonny Rollins, Coleman Hawkins, Chet Baker, ed oggi ha scelto di vivere e suonare a Macerata come lo definireste? Questo è un “live” eccellente, pieno di idee, fluidità e gran jazz, in un arco che sta tra Ellington , il bebop, e Ornette Coleman. E quando firma Melillo i brani, è pura gioia. Elio Tatti al basso e Giampaolo Ascolese alla batteria, una ritmica di eccellenza, come si suol dire. (Guido Festinese)


