Quando Miles Davis ritorna a New York da Los Angeles, incontra il disegnatore Corky McCoy. I due diventano molto amici tanto da condividere un appartamento e la palestra di boxe dove Davis pratica il suo sport preferito. Tra il giugno e il luglio del 1972 Miles entra in sala di registrazione con un supergruppo e realizza uno dei dischi piĆ¹ discussi e influenti della sua carriera, On The Corner. Per la copertina si affida quasi inevitabilmente a McCoy che disegna un omaggio alla cultura afroamericana in pieno stile Blaxploitation: si vedono un giovane simile a Sly Stone con la scritta Vote Miles, due uomini con una radio portatile, una prostituta con un cliente squattrinato e un tipo dall'aspetto poco raccomandabile con un adesivo Free Me sul cappello. I capi della Columbia (ma guarda un po'!) fecero molta fatica a digerire il risultato, affermando che quel disegno non avrebbe aiutato a vendere nessun album. Miles non era tipo da farsi condizionare e la copertina rimase. Fortunatamente.

On the corner 2

On the corner 1