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Diario del 10 luglio

Diario del 10 luglio
Mentre sto cercando un cd per un cliente fuori dal banco, si affaccia alla porta una signora, dall'aspetto più o meno mia coetanea, "E' lei il boss?". Sbaglia, lo chiede a uno dei due tra il Pluriespulso e il Maratoneta, che sostano vicino alla cassa e subito mi indicano dicendo in coro "No, è lui". Lei fa autocritica, "Che scema, volevo entrare, ma mi sono accesa una sigaretta. La finisco e poi entro o esce lei?", io "Finisca". Esce e, come ha minacciato, rientra, "Senta un po', lei prima era in via San Vincenzo?", "Veramente ci sono ancora adesso, il negozio non si è mai spostato dal 1965", lei "Questo non lo so, nel 1965 io avevo tre anni (quindi ho sbagliato, ha 15 anni meno di me), anche se me li porto bene ho le mie berette, l'altro giorno uno mi ha detto che pensava fossi del '67 (accidenti, le ha tolto 5 anni!). Nel frattempo passa davanti alla vetrina un gruppo di ragazzotti che ascolta ad alto volume un pezzo di rap e un cliente si lancia in una critica, lei lo blocca subito "Non fate i vecchi, anche ai nostri tempi i miei vecchi dicevano che sentivo rumore quando ascoltavo gli Ac/Dc. Non dovete giudicare adesso, bisogna vedere tra qualche anno cosa diranno di questa musica", intervengo io "Non bisogna aspettare tanto, tra qualche mese nessuno si ricorderà più di questo pezzo", lei "Scommettiamo una colazione (chissà perché una colazione) che tra ventanni questi saranno come gli Ac/Dc, che non hanno più venduto niente per ventanni e poi sono tornati di moda". A parte che è molto ottimista a pensare di fare una scommessa a così lunga gittata vista la nostra età (dimenticavo lei ha 15 anni meno di me), le faccio presente che gli Ac/Dc hanno sempre venduto, in particolare Back in Black, ma non la convinco, "Si figuri, anche i Beatles per un sacco di anni non se li filava più nessuno. Adesso sono tornati di moda, come tra ventanni torneranno di moda i rapper di adesso. Lei è come i vecchi di una volta, questa è la musica dei giovani, l'importante è ballare, poi lei è anche dittatoriale". Ok, una cosa l'ha azzeccata, sì, sono il dittatore di Disco Club e lei mi ha stufato, "Signora, non mi ha ancora detto cosa voleva", lei "Voi comprate dischi usati?", "Girato l'angolo del palazzo c'è un giovane, che non ascolta rap e che sarà ben felice di comprare i suoi vinili usati degli Ac/Dc. Buongiorno!". Effettivamente anche questa volta sono stato abbastanza dittatoriale (anche nel tono di voce), lei un po' spaventata "Non si arrabbi" e finalmente se ne va.

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