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Diario del 12 dicembre

Diario del 12 dicembre
Eccoci al secondo pretendente al trono di re dei rompipalle di Disco Club: Ottavio.
Lo ricorderete già citato otto anni fa nella rubrica Il mondo visto da Disco Club, all'epoca scrivevo di lui: Il secondo posto assoluto nella classifica dei rompipalle per il 2010 se lo aggiudica Ottavio, vincitore della nuova categoria "rompipalle telefonici". Negli anni successivi la solfa non è cambiata, tanto da costringerci a registrare sul telefonino il suo numero in maniera da evitare di rispondergli. Lui, furbo, ha chiamato con un altro numero, registrato anche questo, Non è finita, altro cambio di numero e altra registrazione. Il mese scorso in un'ora ha chiamato sette volte! Il problema è che, non ricevendo risposta, ha pensato bene di presentarsi quasi quotidianamente in negozio, per mia fortuna nell'intervallo quando c'è Dario. Dario, come sapete, è troppo buono, ha dato, in mia assenza, l'abitudine a Ottavio di cambiargli i cd. Intendiamoci cd nuovi ancora sigillati, sì perché Ottavio compra, ad esempio, Harvest di Neil Young, il giorno dopo torna e lo riporta indietro e si fa dare "Nursery Crime" dei Genesis e continua così per un po' di giorni con altri titoli fino a quando chiude il giro facendosi dare di nuovo Harvest. Per sua sfiga l'altro giorno nell'intervallo c'ero io. E' arrivato On Every Street dei Dire Straits, lo ha ordinato lui, glielo do, lui "No, ne voglio un altro. L'ho ordinato in un momento impulsivo, ne prendo un altro", io "In che senso?", "Intanto lo vendi a qualcun altro, con Dario faccio così", "Allora aspetta Dario, così ne dico due anche a lui". La cosa finisce con un po' di schiamazzi miei contro di lui e il rientrante Dario, "Per te i cambi sono finiti. CAPITOOOO?".
Per due giorni non si vede e spero che l'abbia capita, illusione, lunedì torna e becca di nuovo me e sapete cosa fa? Tira fuori tre cd per cambiarli, non solo, senza vergogna, mi dice che uno di quelli non lo ha preso da noi. Seconda mia sfuriata, alla fine gli dico "Lo vuoi capire o no che io non posso comprare dischi da dei privati?" e lui, ineffabile, "Ma io non sono privato, io sono del pubblico". Lo caccio fuori.
Oggi arriva quando c'è anche Dario, compra un cd e mentre paga sento che si lamenta con Dario "Quando uno non ne ha più voglia, dovrebbe andare in pensione e lasciare spazio ai giovani". Che sia lui il vincitore per quest'anno?
p.s. Ovviamente quello che leggete è la traduzione dal linguaggio ottaviesco a un italiano comprensibile, ci vuole un po' di allenamento per capire quello che dice Ottavio.

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