Diario del 10 maggio
Vi ricorderete sicuramente dell'ultimo exploit del Pluriespulso, quando, rispondendo a me che lo avevo ripreso perché era entrato con la mascherina sotto il mento, mi aveva risposto, "Stai tranquillo, ho fatto il tampone questa mattina, perfetto!". Bene, da quel giorno "perfetto" è diventato la parola d'ordine del negozio, di qualsiasi argomento io, Dario e Andrea si stia parlando la conclusione è sempre la stessa: perfetto!
Non solo noi, anche i clienti sembrano ormai contagiati da "perfetto". Uno mi ordina un disco e io glielo trovo in Olanda, lui risponde "perfetto", mi chiede a che ora apro al pomeriggio "alle 15" e lui "perfetto", vogliono lo sconto e io tolgo i soliti 90 centessssimi (alla maniera di Scusssi) e loro "perfetto!". La cosa deve essere contagiosa, pensate che mentre io sto scrivendo queste note, sento alla televisione nell'altra stanza un'intervista che si conclude con "perfetto".
A proposito di tv, potrei paragonare il nostro "perfetto" a un tormentone televisivo, una parola che viene ripetuta continuamente e spesso fuori luogo: "assolutamente". La differenza è che assolutamente da solo non ha un significato preciso, deve essere accompagnato da un'affermazione o da una negazione (assolutamente sì o assolutamente no). "Perfetto" non ha bisogno di aggiunte, è perfetto. Dico giusto? Perfetto!
p.s. In questo momento, sempre alla tv, sapete come ha concluso un suo discorso Amadeus? Ovviamente con "perfetto"!

