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Rock Recensioni NO KIDS - Come Into My House (Tomlab 2008)
 

NO KIDS - Come Into My House (Tomlab 2008) Hot

ImageUn disco impeccabile: scritto e suonato bene, prodotto con grande cura nei dettagli e rifinitissimo anche nella parte grafica (un quadro di Alex Katz, quotato pop-artista). I No Kids sono tre quarti dei P:ano, arrivano da Vancouver e non hanno paura di giocare con referenti di una certa importanza: dai Blue Nile (Listen For It) ai Tortoise (I Love The Weekend) agli Aluminum Group (For Halloween) a Sufjan Stevens (Great Escape) ammiccando persino a Kanje West (Bluster In The Air). Dal citazionismo sterile e dalla vaporosità del pop intelligente li salva il gusto per un suono astratto dotato di maggiore imprendibilità, maggior fascino e maggiore varietà di soluzioni rispetto ai non dissimili Architecture In Helsinki (si ascolti Four Freshmen… che fin dal titolo ammicca a Brian Wilson). E’ musica per la mente che riesce ad essere affascinante quando si lascia prendere da un minimo di nevrosi (Old Iron Gate) e diventa artificiosa quando si fa avvolgere dalla malinconia (Dancing In The Stacks). Forse per quella ci vuole il cuore. (Antonio Vivaldi)

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