Solo qualche anno fa, manco tanti: una decina, un gruppo come gli Ida (erano già in giro) rappresentava tranquillamente il senso dei tempi. Indie fino al midollo, malinconici fino all’esasperazione, melodici eppure disturbati da mille interferenze. Poi è tornata la new wave, e il punk funk e il dance pop e il pre war folk, e un gruppo come gli Ida si è ritrovato di colpo ancora una volta sotterraneo. Eppure suona. E “Lovers Prayers” (album numero 9) è un segno chiarissimo che certe cose non cambiano. Folk pop indipendente, ora delicato ora sghembo, giocato su una doppia voce maschio/femmina efficace e melodica. Non parlerà alle moltitudini, questo disco, ma certamente saprà fare senza sforzo la gioia dei romantici e dei nostalgici. Una piccola grande missione, ancora una volta compiuta. (Marco Sideri)
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