A volte capita che nella disperazione generale si affondino le oreccchie in qualcosa che ci familiarizza con un passato più fausto, che non con l'incerto presente. A volte capita anche che certe gemme debbano essere scovate o che da sole emergano da anfratti sonori e si traducano in solidi supporti e non solo più liquidi file. I Parallel Worlds sono un duo elettronico, se vogliamo anche molto teutonico, usano Korg Poli800 e sequencer come non capitava più di sentire da tempo, creano distorsioni temporali (nel senso letterale del termine, basta ascoltare i tuoni sintetici di Running By The Storm) e originano seduzioni tra il Low Bowiano e i krauti più elettronici in White Rocks. Trovano una energia alla Human League in Force Divine e citano Martin Gore in Solar Mystique...Che altro dire, io li ho nel walkman (che è la versione sony del più fighetto Ipod) e non mi stanco di sentirli e vi garantisco che di motivi per essere stanco di tutto ne ho un sacco. (Marcello Valeri)
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