Dopo due dischi pressoché impeccabili, uno ambientato nei Balcani, l’altro in Francia, il giramondo Zach, anima della sigla Beirut, si concede una parentesi meno compiuta, diciamo un pensiero per i fan. Questo doppio EP presenta due facce dell’ispirazione di Zach, che più distanti non si potrebbe. La prima metà (March…) è un nuovo esperimento di voyeurismo musicale/geografico: canzoni registrate in Messico con una banda da funerale che mischiano l’ispirazione malinconica del giovane protagonista alla magnifica esuberanza folk del contesto. Centro pieno. Realpeople… è tutt’altra musica: pop sintetico con forti ascendenze anni ’80, ritmi a costruire i pezzi, suoni elettronici. Niente male, in generale, ma decisamente meno personale e affascinante. Beirut, lo preferiamo viaggiatore. (Marco Sideri)
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