Oltre a pescare oramai senza ritegno nei bauli più o meno polverosi della musica andata (ristampe di “capolavori” dimenticati come se piovesse), la musica del 2000 replica anche, ogni tanto, i modi e le abitudini dei (bei?) tempi andati. Tra queste, l’idea del collettivo musicale, che fa tanto anni ’70. Tali sono sicuramente i canadesi Black Mountain. Praticamente ogni membro del gruppo è impegnato in progetti laterali, più o meno riusciti. Tra i migliori, troviamo indubbiamente i Lightning Dust di Amber Webber (organo e voce) e Josha Wells (batteria). Infinite Light è il loro secondo disco e, senza pretese, mette in fila canzoni pop sfaccettate e gradevoli, che arrangiamenti cangianti e la bella voce di Amber promuovono oltre la “solita roba”. Tra ombre scure e ritornelli più solari e immediati. (Marco Sideri)
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