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Rock Recensioni MORRISSEY - Swords (Polydor 2009)
 

MORRISSEY - Swords (Polydor 2009) Hot

ImageSteven Patrick Morrissey è uno di quei musicisti che ha invertito la marcia a U, proprio all’imbocco del Viale del Tramonto. Dopo le glorie degli Smiths, dopo una carriera solista di alterne fortune che, nel 1997 (con Maladjusted), tutti davano per morta, è tornato (nel 2004) a fare bei dischi, girare il mondo, far parlare di sé (quest’ultima una specialità di M). Swords è la conferma. È una compilation di lati b presi dai singoli post 2004. Ed ha un significato molto particolare. Queste canzoni non sono eroiche come quelle marca Smiths; non sono sdegnose e affascinanti come quelle della fase 2; ma consacrano Steven (e la sua Musa) a classico di questi tempi, un Frank Sinatra, o un Elvis, per chi è cresciuto negli anni ’80. Grandi melodie, grande personalità, e quel pizzico di decadenza che, a una certa età, non guasta. (Marco Sideri)

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