Uno amava l'anfetamina, l'altro sniffare colla e il terzo si credeva Jimi Hendrix. Erano gli Speed, Glue and Shinki, uno dei gruppi più celebrati da Julian Cope nel suo Japrocksampler (dove gli sono dedicate ben 12 pagine). Punk ante litteram (o post, visto che erano già arrivati, tra gli altri, Stooges e Count Five) nell'uso e nella scelta delle droghe, più heavy e blues dal punto di vista musicale. Gli Speed, Glue and Shinki erano un gruppo giapponese di rock psichedelico formato all'inizio degli anni '70 dal chitarrista Shinki Chen e dal suo mentore Ikuzo Orita, capo dell'etichetta giapponese Polydor Records. Convinto che Shinki fosse il Jimi Hendrix giapponese, Orita pubblicò con la Polydor due LP che hanno come protagonista il chitarrista: nel primo, come membro del quartetto sperimentale Food Brain (Polydor 1970), nel successivo con il mezzo successo del progetto 'Shinki Chen & Friends', nel 1971.vedi sotto video
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In seguito, Ikuzo Orita assecondò la "Tokyo Operation" dell'Atlantic Records e affidò Shinki a quest'etichetta, che stava già assaporando il successo di massa con band "heavy" come Led Zeppelin e Cactus. Orita, nello sforzo di creare uno strumento "heavy" per esprimere appieno il talento del chitarrista, invitò l'ex bassista superstar dei Golden Cups, Masayoshi Kabe ad unirsi alla band, mentre Shinki scopriva il cantante e batterista filippino Joey Smith (i.e. Joseph Feliciano Smith) che di solito suonava al negozio Akasaka's Mugen o al centro commerciale Astro di Yokohama, sempre con il quartetto Zero History. Il nuovo gruppo prese il nome dalla passione di Kabe per la colla Marusan Pro Band e dall'ossessione di Joey Smith per l'anfetamina, come evidenziato dai testi di molti dei pezzi degli Speed, Glue & Shinki (tutti i testi erano scritti e cantati da Smith). Il sound che ne risultava era estremamente desolato e crudo, con il basso atonale e scricchiolante e i ritmi da stop and go di Smith a creare le perfette fondamenta per il bues euforico di Shinki Chen. Titoli come 'Stoned Out of My Mind', 'Mr Walking Drugstore Man' e 'Sniffing and Snorting', uniti ai testi da pericolosi fuorilegge e alla voce caustica in stile Iggy Pop, davano alla band un profilo che nessun altro gruppo giapponese poteva (o avrebbe voluto) assumere. Sfortunatamente, la band si sciolse dopo l'album di debutto "Eve", resuscitando brevemente (e sopratutto senza Kabe) per i festival e un doppio album, titolato col loro stesso nome, come canto del cigno. Un lavoro da attribuire in gran parte a Joey Smith e al nuovo bassista Mike Hanopol (i.e. Michael Hanopol, ex-Zero History). Ma dopo aver visto che il singolo 'Run and Hide' non riusciva a sfondare nelle classifiche giapponesi, Joseph Smith (che aveva reinventato il suo personaggio facendosi chiamare "Pepe Smith") e Michael Hanopol tornarono nelle Filippine, dove divennero superstar del Pinoy Rock con il power trio Juan de la Cruz Band.

