Nelle ultime uscite della sua ormai consistente discografia, Alasdair Roberts aveva cercato una nuova strada, certamente personale, ma un po' barocca e verbosa, per coniugare le atmosfere legate al folk revival con una forma-canzone più accademica e ricercata. Di conseguenza sia 'Spoils' che il suo fratellino 'The Wyrd Meme' non suonavano così freschi rispetto alle raccolte precedenti. Bene ha fatto, quindi, a reindossare l'abito più familiare del folksinger, recuperando una decina di classici inglesi e scozzesi (più uno strumentale composto dal padre Alan) con l'aiuto di un nutrito ensemble di musicisti di Glasgow. Gli ottimi arrangiamenti, con qualche strumento un po' alieno rispetto alla tradizione, come la lap steel di Ben Reynolds, o l'armonica a bocca 'americana' che occhieggia nello strumentale, non fanno che chiudere in modo eccellente il cerchio che dall' acerbo 'The Crook Of My Arm' lo ha portato fino a 'Too Long In This Condition'. (Fausto Meirana)






