Luke Blair, aka Lukid, è un ragazzo inglese, timido e per certi vesti piuttosto intimista, per lo meno nella sua produzione musicale. Chord è un gioiellino regalatoci dalla raffinata e attenta Werk sia in termini di contenuto musicale che da un punto di vista formale. Pubblicato in un triplo vinile e in edizione limitata questo disco merita un’attenzione particolare non solo da parte dei feticisti musicali, ma anche da chi ama assaporare ritmi profondi e carichi tipici dell’ultimo dubstep prodotto a Londra e dintorni da etichette tipo Eglo o Hyperdub. Ritmi e battiti di Lukid sono per lo più adatti per un ascolto casalingo, ma non di certo per animare serate clubbistiche. Al confine tra un hip-hop completamente privo di materia e un dubstep narcotizzato, Chord propone una decina di tracce di cui tre già presenti nel precedente album Foma (Chord, Saddlebags, Veto). Chi desidera e vuole vedere materializzarsi una creatura nata da una strana fusione tra Dabrye e Sa-Ra non rimarrà di certo deluso. (Giovanni Besio)




