R&B è ormai diventato sinonimo di lagnosi dischi sovraprodotti, senza idee o melodie memorabili, e con poco a che vedere sia con il ritmo sia con il blues. Fortunatamente ci sono le eccezioni, e The ArchAndroid di Janelle Monáe è quella offerta dall'anno appena concluso. Nel suo caso, R&B è giusto un'etichetta: funk, hip-hop, dance, pop si mescolano come raramente accade di ascoltare. Janelle ha grandi ambizioni e non le nasconde, a partire dall'idea di progettare come un concept il suo disco d'esordio. La sua musica guarda al passato (il Prince dei tempi d'oro, per esempio) ma è assolutamente contemporanea: Faster, Cold War, Tightrope sono i brani di maggiore impatto in un disco che si fa scoprire ascolto dopo ascolto senza mai annoiare. (Marina Montesano)





