Narra la leggenda che sia Nick Cave che Brian Eno si siano entusiasmati della 22enne figliola in questione. Fatto sta che bastava girare un momento sul sito della Calvi per vederla in azione: si passava da uno strumentale onirico Cocteau Twins alla cover di Jezebel infuocata con spirito neodark. Ecco quindi l'oggetto fattosi materia e suono per vedere se ci si trova davanti all'ennesima boutade giornalistica oppure c'è qualcosa su cui investire. Anna Calvi, nata e cresciuta in Inghilterra (anche se il nome e cognome italici credo allontaneranno i meno informati) non smentisce il proprio sito: parte anche qui con uno strumentale per far capire che girls could play guitar too e introduce quindi le successive canzoni che ricordano, nell'ordine, Badalamenti, la 4AD, e, soprattutto, Siouxie Sioux, per quanto riguarda l'impostazione vocale (vedi, anzi, senti Desire). Devo dire che, pur trattandosi di un disco di notevole qualità, non mi sono strappato i capelli (d'altra parte di Irrepressibles non ne escono tutti i giorni) anche se, riconosco, la stoffa c'è. E pure l'immagine. E qui forse casca l'asino (prima di vedere l'angelo...): e se le canzoni di Anna Calvi le avesse scritte ed interpretate, che so, una meno avvenente fanciulla, Cave e Eno si sarebbero scomodati con l'incenso? Comunque in giro c'è di peggio, perlomeno non siamo dalle parti del suono Kazzinger. (Marcello Valeri)
P.S. annuncio che sottoporrò al grande capo Gian una rubrica...e se me la farà passare...attendo commenti di appoggio. grazie.


