C'è di nuovo movimento per le strade di Los Angeles! Per celebrare i sedici anni della loro carriera, i Red Hot Chili Peppers tornano con un album d'inediti. I'm with you esce, anticipato da un live trasmesso nei cinema in anteprima, e con un nuovo chitarrista, Josh Klinghoffer, amico e allievo del mitico Frusciante con il quale ha collaborato nei suoi progetti da solista. Mancano quindi gli assolo a cinque corde carichi di pathos introspettivo, ma per il resto gli ingredienti ci sono tutti. È la collaudata miscela di pop rock e funky con una spruzzata di rap cui i fan si sono abituati da Californication in poi. C'è persino un tocco di salsa in Did I let you know e le atmosfere acquatiche e trascendentali di Goodbye Hooray. I giri di basso di Flea rimangono magistrali e visionari, spaziando dalla ballata ai pezzi incendiari, e anzi l'artista stupisce il pubblico mostrando il suo eclettismo a tutto tondo nella delicatezza bluesy del pianoforte di Even you, Brutus? Un bel disco, non c'è che dire, ma viene il dubbio che l carica motiva che trasudava da ogni nota ai tempi di Blood Sugar Sex Magik si sia affievolita per lasciare il posto a una tecnica dl divertimento, comunque apprezzabile. (Elena Colombo)



