Tom Waits suona Tom Waits e tutto va bene."Bad As Me" è il disco di Tom Waits che ci si può aspettare da Tom Waits che suona Tom Waits. Dall’inizio alla fine tutto è Tom Waits e tutto va bene, tutto è urla e sigari e vento e tutto va bene. E’ Tom Waits, e basta. Se c’è una cosa che Tom Waits mi ha insegnato è che il bello di ogni disco è la sua unicità, come il sound da omicidio di Blood Money o le carovane perverse di The Black Rider. "Bad As Me" di unico non ha niente, tra ballate e rumori tutte le canzoni non fanno altro che essere belle (escludendo lo scivolone "Sastified", decisamente troppo uguale a "Big Black Mariah") e le parole sono conigli che Waits non ha mai smesso di tirare fuori dal cappello. E’ un Tom Waits che per una volta ha smesso di guardare avanti e si è seduto davanti al passato, è un disco registrato senza preoccupazioni e si sente. Quarantacinque innocui minuti di Tom Waits che suona Tom Waits che scivolano giù come acqua e tutto va bene, anche se preferisco il whisky. (Mattia Meirana)



