La scena drone del Sol Levante, nel corso dell'ultimo lustro, ha visto emergere varie entità musicali (Eternal Elysium, Church of Misery, Of the Specistor, Zeni Geva, Merzbow tra gli altri), la più importante delle quali, senza dubbio, è rappresentata dai Boris. Il gruppo giapponese, oggi trio, vanta una discografia molto ampia e ha solcato il cielo, disco dopo disco, di molteplici e convergenti stili, dal doom sperimentale degli esordi allo stoner, dall'ambient allo sludge. Con New Album i tre nipponici sfornano la loro fatica forse più accessibile, almeno in apparenza: nel dieci pezzi del cd si armonizzano post noise industriale, shoegaze di scuola inglese ed un contagioso electro-pop, sofisticatissimo e volutamente sovra-arrangiato. L'intelaiatura di fondo rimane piuttosto complessa, ma il senso della melodia ne ha guadagnato e non poco. Forse alcuni potranno pensare che i Boris si sono svenduti, ma non è così. Hanno semplicemente proseguito lungo la strada di una crescita continua, dimostrando di saper cambiare restando fedeli a se stessi. Album della maturità? Forse, per adesso gustiamoci questa delizia d'oriente. (Davide Arecco)


