La gestazione di ‘Banga’, il nuovo disco di Patti Smith, cominciò a bordo della sfortunata Costa Concordia, sulla quale la Smith e Lenny Kaye si unirono nel 2009 alla corte di Jean-Luc Godard durante le riprese di ‘Socialisme’. Questo aneddoto, assieme ad altri, appare in quella che si può definire la ‘prefazione’ all’opera, visto che, almeno nella ‘special edition’, il cd è contenuto in un piccolo libro con (belle) foto della stessa autrice o familiari. Memorie ed esperienze di vita e di morte vengono svelate in una dozzina di canzoni; due gli omaggi di genere: ‘This is the girl’ per ricordare Amy Winehouse, e ‘Maria’ dedicato all’attrice Maria Schneider. Il brano più lungo e complesso, ‘Constantine’s Dream’, conferma il noto interesse della Smith verso l’arte e l’Italia, ed è ispirato dalla visione dell’omonimo dipinto di Piero della Francesca conservato ad Arezzo. Nel pezzo suonano e si fanno onore alcuni componenti del gruppo toscano ‘La Casa del Vento’. Grande spessore e complessità, dunque, ma anche semplice rock come nell’iniziale ‘Amerigo’ e nella bonus track ‘Just Kids’, con un tocco di bizzarro nella ‘After the Gold Rush’ di Neil Young che chiude il disco con un imprevisto coro di bambini. (Fausto Meirana)




