Deserto, polvere rossa e caldo implacabile. Questa è l’iconografica classica dell’Arizona, secondo un ampio repertorio immaginifico che il cinema, la letteratura e la musica ci tramandano con incisiva efficacia. I Calexico si sono spostati a New Orleans per registrare Algiers, il loro ultimo album, ma il cuore di John Convertino e Joey Burns è rimasto ancorato alle sonorità di Tucson, là dove la storia della band ebbe inizio, circa vent’anni fa. Algiers è un viaggio sonoro affascinante e sottilmente introspettivo lungo paesaggi assolati e ricchi di suggestione. Tra le tappe più significative di questo tour lungo le “strade blu” d’America, consigliamo una sosta presso Hush e Vanishing Mind, due ballate di grande presa emotiva. Ovviamente, non va trascurao il gradevole incedere latino di Epic e Puerto e neppure la bellezza inquieta e malinconica di Better and Better. Tra un riferimento a Ennio Morricone e uno Sam Peckinpah, i Calexico offrono l’ennesima, convincente prova del loro talento. (Ida Tiberio)




