Perché escono tanti dischi brutti, bruttissimi e scadenti e si leggono quasi solo recensioni buone, buonissime e mirabolanti? Domanda diffusa e legittima cui è complesso dare una risposta univoca. Un punto è che tanti dischi escono e spariscono in un battito di ciglia. Ha senso dire Questo musicista che non conoscevi? Bene. Fa schifo. Forse ha senso, ma forse anche no. Certamente sensato è invece segnalare dischi potenzialmente buoni o interessanti che si schiantano a terra alla prova delle orecchie. Lunga premessa per dire che il disco dei Blind Boys Of Alabama (venerabile istituzione gospel) registrato con giovani (ex) promesse del nuovo folk (Bon Iver in testa) è una roba molle e inconsistente che non conferma e non innova. L’ascolto lascia freddi e si trascina per quaranta minuti che paiono il triplo. (Non) rendiamo grazie. (Marco Sideri)


