Primo album d'inediti in sette anni, i "Tales" nascono con spirito differente dai quattro solitari volumi della serie "Close", e sono parole della stessa Vega, con grande "sense of connectivity". Significativo dunque scorrere i nomi di cui si è circondata, da Gerry Leonard, producer di Bowie, al potente Tony Levin, a Larry Campbell (già con Dylan) che attraversa l'album con i suoni del banjo e del mandolino. Ma alla fine sono le canzoni che contano: tra le prime cinque l'unica a rivestire qualche interesse è "Portrait of The Knight of Wands", il resto non lascia quasi traccia. Da "Jacob and the Angel" il tono si fa più deciso, "Song Of the Stoic" è davvero compiuta nel suo crescendo, così come l'epico finale "Horizon (There Is A Road)". Insomma un disco riuscito a metà, fate voi i vostri conti. (Danilo Di Termini)



