Si dice che l’erba sia sempre più verde, si ti allontani da casa’ dice il primo pezzo di questo disco, e Dany Franchi classe 1990, dall’alta Valpolcevera un pochino si è allontanato per registrare il suo secondo disco, fino all’Ohio e alla rinnovata collaborazione con il bluesman Sean Carney. Tuttavia l’erba della copertina, se l’occhio non inganna, continua ad essere quella mai troppo celebrata dei ‘nostri’ Piani di Praglia. Il rock-blues di Franchi si è guadagnato riconoscimenti internazionali di ogni tipo e, ascoltando I Believe, se ne capisce la ragione; nell’ambito del genere è necessaria, più che la tecnica, che non manca affatto, un bella dose di freschezza e una capacità compositiva che trascenda il consueto copia incolla dagli innumerevoli e inevitabili ‘maestri’, ed è quello che qui succede, basti prendere la title-track, con la sua performance vocale piena di soul, o lo strumentale Bonnie’s Shuffle, trascinante e giustamente ‘classico’, dove il treno ritmico di Carlo Dellepiane, basso e Andrea Tassara, batteria si fa notare . Infine, come dessert, il coraggioso approccio ad un classico come la Ol’55 di Tom Waits, resa senza timore reverenziale e prolungata in un aereo assolo di chitarra. (Fausto Meirana)


