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Rock Recensioni THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World
 

THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World Hot

THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World

Dettagli

Titolo
What A Terrible World, What A Beautiful World
Anno
Casa discografica
Durata
53.04

I tempi di The Crane Wife sono ormai lontani, e dal disco che li ha fatti conoscere, pieno di limpide ballate dai testi letterari e improvvise aperture sonore vicine al progressive, i Decemberists sembrano avere scelto di togliere anziché aggiungere; già il precedente The King Is Dead, del 2011, il loro disco più fortunato,  inaugurava  un folk-rock  asciutto e personale che si  ritrova anche in questo nuovo lavoro.  Le dichiarate influenze che il leader Colin Meloy non manca di segnalare (Smiths, Morrison, il folk-rock inglese) risuonano anche in What A Terrible World, What A Beautiful World, ma ormai lo stile è piuttosto personale e riconoscibile, e dà vita ad un  disco ben riuscito, con alcuni picchi  come la splendida Lake Song che evoca il miglior  Van Morrison, quello di Astral Weeks, e l’evocativa ballata folk Carolina Low, dove domina il fantasma del grande Bert Jansch. (Fausto Meirana)

 

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THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World

opinioni autore

 
THE DECEMBERISTS – What A Terrible World, What A Beautiful World 2015-01-28 21:12:05 Fausto Meirana
Giudizio complessivo 
 
80
Fausto Meirana Opinione inserita da Fausto Meirana    28 Gennaio, 2015
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