Saba Anglana è, notoriamente, attrice, ideatrice e conduttrice di programmi radiofonici, autrice di testi belli e importanti per il teatro. La musica però, è ha un posto speciale nel suo cuore: e la sua personale inclinazione la porta inevitabilmente a riflettere con note e testi su quel groviglio di contraddizioni fertili e spietate che, tutte assieme, inevitabilmente vanno ad assediare chi appartiene a più mondi. Lei è nata a Mogadiscio, Somalia, da padre italiano e madre etiope. Negli anni ha imparato a “riprendersi” l'amarico e il somalo accanto alle sue lingue principali, l'italiano e l'inglese, e a valorizzarne le sonorità profonde e lievemente misteriose, alle nostre orecchie. Ma ha imparato anche a tirar fuori dalla sua memoria carsica le scale pentatoniche diverse e cangianti delle sue terre, da affrontarsi con un cantato infittito di melismi sinuosi. Il titolo di questo disco significa “la panica della città”, ed è stato concepito ad Adis Ababa: un viaggio nel cuore stesso delle contraddizioni, vitali e pericolose. Le musiche e gli arrangiamenti sono nati in collaborazione con Fabio Barovero, uno che di incroci multetnici non modaioli si intende assai, e che ha privilegiato strumenti acustici occidentali. E' un disco breve, Ye Katama Hod, ma compatto ed efficace come poco altro di ascoltato di recente. Dura ma flessuosa poesia sonora, brevitas incisiva. (Guido Festinese)


