Perfino i detrattori più spinti degli Hawkwind si ammorbidiscono quando sentono nominare Space Ritual: la monumentalità space rock di quel doppio disco uscito nel 1973 in un certo senso incute rispetto. Che poi il gruppo di pirati spaziali capitanato con esiti alterni da Dave Brock abbia fatto anche di meglio, negli anni, lo sanno quelli che con il gruppo veterano hanno lunga frequentazione e pochi preconcetti: come dovrebbe essere, per ascoltatori maturi. Sta di fatto che Hawkwind torna sul luogo del perfetto delitto space rock, e come hanno fatto tanti altri gruppi storici ripercorre da cima a fondo il “Rituale dello Spazio”, con qualche aggiunta poetica qui e là, ed un secondo cd con altri classici assortiti. Ospiti: John Etheridge con la sua chitarra classicamente jazz rock, e Brian blessed a cui va la parte vocale del magnifico Sonic Attack. Nostalgia? E come si fa a dirlo, visto che da allora continuano ad essere gli Hawkwind tali e quali, qualche volta meglio? (Guido Festinese)

