Vic Chesnutt, trentottenne, è costretto a vivere su una sedia a rotelle dall’età di diciotto anni. Nessuna delle esperienze giovanili più comuni e gratificanti gli è stata concessa se non a prezzo di immani sacrifici. Ma il dolore ha amplificato la sua sensibilità e ha contribuito, in modo tragicamente significativo, a fare di lui un artista. Il suo ultimo album, Silver Lake, ha una profondità emotiva straordinaria e la sua bellezza aspra e tormentata lascia attoniti e commossi.
Vic Chesnutt scrive ballate dalle sonorità essenziali e scarne e canta con rara intensità testi a forte connotazione biografica. I’m Through, Wren’s Nest e In May Way, Yes, sono alcune tra le storie di amore negato, inquietudine e voglia di riscatto che rendono Silver Lake un lavoro di alto profilo artistico e umano. Da ascoltare con ammirazione e rispetto. (Ida Tiberio)

