Rock
Violinista, cantante, figlia e sorella d'arte (il papà è il contrabbassista Charlie, il fratello Josh quello degli Spain) dopo aver prestato le sue doti in giro (Tito & Tarantula, Decemberists, Beck) e reinterpretato a cappella "Sell Out" degli Who, ritorna con un disco dedicato alle musiche da film. Il rischio di queste operazioni è di cadere nel barocco, se non nel rococò: vocalizzi compiaciuti e stucchevoli in cui i temi originali scompaiono. Invece Petra, sovraincisione dopo sovraincisione (poche parti suonate, ma di livello il parterre: il babbo, Bill Frisell, Brad Mehldau) ridisegna "Psycho", "8 e 1/2", "Superman", "Per un pugno di dollari", tra ironia e fedeltà. E anche due canzoni come "Calling You" (da "Bagdad Café") e "This Is Not America" ("Il gioco del falco") rinascono a nuova vita. (Danilo Di Termini)
Oramai tutti sappiamo che la scelta di pubblicare il suo primo singolo da dieci anni a questa parte è stata la miglior mossa di marketing che Bowie potesse attuare in questi tempi di grandi attese ed ancor più grandi decisioni. C'è poi chi, come me, all'ascolto del suddetto, prevedeva un album con caratteristiche di senilità, quindi atmosfere pacate, languidi suoni, insomma un lavoro che si adattasse all'età non più verde dell'ex Duca Bianco. E invece no, Bowie trova ancora la forza di spiazzare persino i suoi aficionados più incalliti con un album dalle molteplici direzioni, dove l'artista cannibalizza se stesso e restituisce tutte le suggestioni che hanno contraddistinto la sua carriera musicale. Questo elemento potrà essere preso come una mancanza di direzione precisa, almeno ai primi ascolti, ma attenzione perché ogni brano può invece essere interpretato come la sintesi dei molti generi che DB ha attraversato nel suo lunghissimo excursus : si parte infatti con il brano che da il titolo all'album e non può non venire in mente Repetition (da Lodger) , si prosegue con Dirty Boys ed è ancora Berlino dietro l'angolo, forse è quello che sono diventati i Sons of the silent age. The Stars (Are Out Tonight) riprende un po' le fila sfilacciate di Reality ma resta un buon singolo per quest'epoca.
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