Cantano in inglese, ma è dalla Sicilia che arrivano i Gentless3, ensemble classificabile, a fatica, tra le categorie del new-folk e del post-rock (se a qualcuno importa) ; l’una per il banjo che si distingue bene nel mix degli strumenti e per la toccante dedica di Ellis Island al compianto Elliott Smith, l’altra per l’innegabile spirito romantico e un tantino progressive di alcuni brani, unito all’estetica della copertina e del libretto. A confondere il tutto ci sono la produzione artistica di Joe Lally dei Fugazi e le impegnative sonorizzazioni di due poemi dell’americano E.E.Cummings, ‘Jellyfish’ e ‘My Father Moved Through The Dooms Of Love’, quest’ultima veramente ben riuscita, con la voce di Carlo Natoli un po' più convincente che nel resto disco. In più, come se l’mp3 e il download non esistessero, la confezione, il packaging e la registrazione sono veramente di alto livello. (Fausto Meirana)


