L’anno prossimo festeggeranno il quarantennale. Quarant’anni belli e turbolenti, a un certo punto scanditi anche da qualche lite, perché il “marchio di fabbrica” di uno dei più significativi gruppi di world music mediterranea italiana è un bene prezioso e ambito , anche sei i tempi, oggi, non riservano più soverchie simpatie per le musiche che predicano l’incontro tra le culture. Akoustoikòs è una ripartenza coi fiocchi, bella, intensa e meditata. Anche perché il fiatista Mario Crispi, i plettri di Mario Rivera e le percussioni di Giovanni Lo Cascio hanno trovato una voce d’eccellenza a rilevare il difficile compito da “front woman” che è sempre toccato alle vocalist di Agricantus. Adesso c’è la voce intensa e drammatica della messinese Anita Vitale, formatasi alla scuola di Maira Pia De Vito, perfezionatasi negli States, e poi presenza importante in altre band di world music. Una voce ben attrezzata per reggere l’intensità emotiva degli Agricantus, che ci piace anche ricordare spesso in studio con i “nostri” Pivio e Aldo De Scalzi, per colonne sonore tanto belle quanto fruibili anche al di là del medium cinematografico. Akoustikòs vol. I ( segno che ci sarà un altro o altri capitoli) ripercorre tracce lontanissime, lontane e vicine dalla lunga storia del gruppo. Un viaggio che a tratti costeggia la ambient music, a volte ritmicamente pressante, altre ancora pura poesia messa in musica. Bentornati. (Guido Festinese)


