A trent’anni dal suo esordio (“Lonely woman” per I Dischi della Quercia) e dopo quattro album monografici dedicati ad altrettanti artisti (Mal Waldron, Luigi Tenco, Chet Baker, il Modern jazz quartet) la cantante savonese ritorna ad un progetto totalmente originale, condiviso con Alberto Tacchini, con cui firma tutte le composizioni. Progetto coraggioso, in linea con la sua rigorosa storia musicale, in cui la voce agisce come primus inter pares, insieme all’ottimo sax tenore di Riccardo Luppi, al contrabbasso di Roberto Bonati e alla batteria di Massimo Manzi, oltre al pianoforte di Tacchini. Otto canzoni, in lingua inglese, sospese tra l’approccio free, che le è congeniale (“Close to my soul”), slanci post-bop (“Snapshot”) e il fascino di un’elegante e toccante “Ballad for M”: consigliatissimo. (Danilo Di Termini)


