La prima buona notizia è che torna in circolazione uno dei dischi davvero importanti del titano della batteria, Art Blakey: Tough! Non si vedeva in giro da anni. La seconda è che, oltre al titolo appena citato il cd contiene anche l'introvabile Hard Bop, disco quanto mai programmatico. Aggiungete anche un'alternate track, e avrete ottimi motivi per cercare questo fiammeggiante duetto di incisioni datate '56 e '57. L'unico motivo per cui di rado vengono ricordate fra i capolavori assoluti del possente signore di piatti e pelli è che questi sono i "secondi" Jazz Messengers: con Hardman, McLean, Dockery, DeBrest, confronto impossibile con il gruppo di Horace Silver e Lee Morgan. Ma non con l'oggi: ascoltare gli epigoni calligrafi di questo suono nel 2012 e il gruppo qui attivo mette una gran nostalgia e la voglia di buttare qualche centinaio di cd. (Guido Festinese)


